Settimana del Consiglio Fvg: agenda fitta tra memoria, legge omnibus e temi che toccano anche il Pordenonese
A Trieste tre giornate di lavori dell’Assemblea regionale: omaggio a Renzo Travanut, mostra con il Craf di Spilimbergo, nomine e mozioni.
Per il territorio pordenonese c’è un passaggio che merita attenzione già nella prima giornata del prossimo Consiglio regionale: accanto ai dossier politici e amministrativi, troverà spazio anche la memoria del terremoto del Friuli attraverso una mostra realizzata con il contributo del Craf di Spilimbergo.
L’Assemblea del Friuli Venezia Giulia tornerà a riunirsi a Trieste per tre giorni consecutivi, da martedì 19 a giovedì 21 maggio, con un calendario che unisce atti tecnici, discussione legislativa e iniziative istituzionali. L’apertura sarà segnata da un momento dedicato a Renzo Travanut, già presidente della Regione.
Prima dell’avvio formale della seduta, i consiglieri osserveranno un minuto di silenzio. A dare inizio ai lavori sarà poi il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin con la campanella d’Aula.
Spilimbergo entra in Aula con la mostra sul sisma
Tra gli appuntamenti previsti martedì, alle 13.30, c’è l’inaugurazione dell’esposizione fotografica “Terremoto Friuli 1976-2026”, allestita al primo piano davanti ai cosiddetti Passi perduti. L’iniziativa è organizzata insieme al Centro di archiviazione Craf di Spilimbergo, realtà culturale ben conosciuta anche nel Pordenonese.
La mostra si inserisce nel percorso di ricordo del sisma del 1976 e richiama una ricorrenza dal forte peso civile per tutto il Friuli. La presenza del Craf collega così direttamente il programma del Consiglio a una delle istituzioni culturali del territorio pordenonese.
I primi atti: bilancio interno e nomine
La seduta di martedì affronterà anzitutto questioni legate alle risorse del Consiglio regionale, con l’esame del rendiconto consiliare e dei risultati di amministrazione riferiti al 2025.
Subito dopo è previsto il passaggio sulle nomine per il Collegio sindacale di FVG Energia. Prima del voto in Aula, i candidati saranno esaminati dalla Giunta per le nomine, come previsto dal percorso istituzionale.
Il disegno di legge 79 occupa due giornate
Il cuore politico della tornata sarà però il ddl 79, provvedimento multisettoriale destinato ad assorbire la parte finale di martedì e l’intera giornata di mercoledì 20 maggio. I lavori sono programmati dalle 10 alle 13.30 e poi dalle 14.30 alle 18.30.
Per la maggioranza sono stati indicati come relatori Antonio Calligaris della Lega, Markus Maurmair di Fratelli d’Italia, Mauro Di Bert di Fedriga presidente e Andrea Cabibbo di Forza Italia. Dai banchi dell’opposizione seguiranno invece il testo Francesco Martines del Partito democratico, Massimo Moretuzzo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg e Rosaria Capozzi del Movimento 5 Stelle.
Nel corso della pausa di mercoledì è inoltre previsto un riconoscimento ad Antonio Squizzato, atleta paralimpico vincitore del titolo mondiale all’Inclusive World Championship 2025.
Giovedì spazio alle interrogazioni e alle mozioni
Se il calendario non subirà variazioni, l’ultima giornata sarà dedicata al Question time e alla discussione di diverse mozioni presentate dai consiglieri regionali.
Tra gli argomenti iscritti all’ordine del giorno compare il testo di Diego Moretti del Partito democratico sui contributi regionali connessi all’aumento dei carburanti. Sono poi previste la mozione di Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra sul trattato di non proliferazione dei combustibili fossili, quella di Giulia Massolino del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg sulle misure per affrontare un’eventuale crisi energetica e quella di Andrea Carli del Partito democratico sul sostegno alle testate giornalistiche online.
Per il Pordenonese, oltre al richiamo simbolico della mostra curata con il Craf, la tre giorni di Trieste mette quindi sul tavolo temi che possono avere ricadute ampie: energia, costi dei carburanti, informazione digitale e il nuovo passaggio sul ddl 79, destinato a concentrare il confronto politico regionale.