Sicurezza sul lavoro, a Pordenone il confronto con imprese e istituzioni: focus su formazione e piccole aziende
Nel campus universitario l’incontro promosso da Federmanager Fvg. Rosolen rilancia Carta di Lorenzo, scuola e prevenzione come responsabilità condivisa.
La sicurezza non può restare confinata a un adempimento burocratico: è questo il messaggio emerso a Pordenone durante il convegno promosso da Federmanager Friuli Venezia Giulia, appuntamento che ha riunito nel polo universitario rappresentanti delle istituzioni e del sistema produttivo.
L’iniziativa, inserita in una campagna nazionale di sensibilizzazione dell’associazione, guardava in modo particolare al tessuto delle piccole e medie imprese, una realtà molto presente anche nel territorio pordenonese. Al centro del confronto, la necessità di far diventare la prevenzione un elemento stabile della vita aziendale e non soltanto un insieme di obblighi formali.
Il confronto ospitato nel campus di Pordenone
All’incontro ha partecipato l’assessore regionale al Lavoro, istruzione e formazione Alessia Rosolen, intervenuta sul tema “Oltre le regole: costruire una vera cultura della sicurezza in azienda e nella propria vita privata”. Nel dibattito sono stati coinvolti anche soggetti come Inail e Inps, insieme ad altri attori impegnati nella tutela dei lavoratori.
Il taglio dell’appuntamento è stato quello di un confronto ampio: non solo norme e procedure, ma anche consapevolezza, organizzazione e attenzione quotidiana dentro e fuori i luoghi di lavoro. Un tema che, in una provincia fortemente legata al manifatturiero e alle attività diffuse sul territorio, tocca da vicino imprese, dipendenti e famiglie.
Rosolen: dalla Carta di Lorenzo a un impegno che riguarda tutti
Nel suo intervento Rosolen ha richiamato il percorso avviato dalla Regione Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni, spiegando che una vera crescita sul fronte della sicurezza richiede la partecipazione di istituzioni, aziende, scuole, associazioni di categoria ed enti del territorio.
Tra i riferimenti centrali c’è la Carta di Lorenzo, nata dopo la morte di Lorenzo Parelli durante uno stage nel 2022 e sostenuta anche dall’impegno della famiglia per promuovere una maggiore attenzione culturale sul tema. L’assessore ha ricordato che questa esperienza regionale ha ricevuto un riconoscimento anche alla Camera dei Deputati, nell’ambito degli Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro.
Il passaggio sottolineato con più forza riguarda il principio della responsabilità condivisa: la prevenzione, è stato ribadito, non può essere demandata a un solo soggetto né scaricata su altri. Per Rosolen si tratta prima di tutto di un diritto concreto per chi entra nel mondo del lavoro.
Scuola, certificazioni e nuovi rischi da osservare
Un altro punto evidenziato durante il convegno riguarda la formazione dei giovani. Il Friuli Venezia Giulia, ha ricordato l’assessore, è stata la prima Regione a inserire in modo strutturato l’educazione alla sicurezza nel quadro normativo legato all’istruzione, coinvolgendo percorsi scolastici e formativi e rafforzando il rapporto con le imprese.
Dal prossimo anno, inoltre, per gli studenti degli istituti tecnici e professionali è previsto un ulteriore passaggio: la possibilità di ottenere una certificazione specifica dedicata alle attività con maggiore esposizione al rischio di infortunio, aggiuntiva rispetto alla preparazione già prevista nei programmi scolastici.
Rosolen ha richiamato anche il programma triennale regionale sulla formazione in materia di sicurezza, pensato per dare continuità al lavoro con formatori, lavoratori, studenti e rete territoriale. Un percorso che, secondo quanto riferito, sta registrando adesioni in crescita anche oltre i confini regionali.
In chiusura, l’attenzione è andata ai cambiamenti del lavoro e ai dati sugli infortuni, con un richiamo particolare agli incidenti in itinere e alle criticità che interessano le realtà produttive più piccole. Segnali che, secondo quanto emerso a Pordenone, impongono strumenti aggiornati e una cultura della prevenzione capace di evolvere insieme all’organizzazione del lavoro e della società.