Spilimbergo mette al centro il cinema: il 7 giugno una domenica tra Cardinale, De Santis e Laura Samani
Mostra fotografica allo Spazio Linzi, un libro su Paul Ronald e due proiezioni al Miotto per una delle giornate più dense del festival
Spilimbergo si prepara a vivere una delle tappe più ricche delle Giornate della Luce, con un programma che attraversa più stagioni del cinema e coinvolge due luoghi simbolo della città, lo Spazio Linzi e il Cinema Miotto. Domenica 7 giugno il festival concentra in poche ore una proposta che unisce memoria, fotografia, restauro e cinema contemporaneo.
Per il pubblico del territorio pordenonese sarà una giornata costruita attorno a nomi e opere molto diverse tra loro: da Claudia Cardinale a Giuseppe De Santis, fino a Laura Samani. Un itinerario che parte dal racconto per immagini del grande cinema italiano e arriva a una regista del Nordest tra le più osservate degli ultimi anni.
Dal pomeriggio al Miotto: un classico restaurato e il film di Laura Samani
Il cuore della programmazione al Cinema Miotto si apre alle 17 con la proiezione di Roma, ore 11, titolo firmato da Giuseppe De Santis e presentato nella versione restaurata proveniente da CSC – Cineteca Nazionale.
Realizzato nei primi anni Cinquanta a partire da un drammatico episodio di cronaca, il film segue l’arrivo di centinaia di donne a un colloquio di lavoro per un impiego da dattilografa, in un Paese ancora segnato da povertà, squilibri sociali e mancanza di opportunità. Da quella situazione prende forma un racconto corale che mette in primo piano fragilità, aspettative e condizioni di vita dell’Italia del dopoguerra.
De Santis costruisce così una delle opere più significative del neorealismo, ancora oggi capace di parlare al presente per il modo in cui osserva il lavoro femminile, l’insicurezza economica e il desiderio di riscatto.
La chiusura di giornata, alle 21 sempre al Miotto, è affidata a Un anno di scuola, secondo lungometraggio di Laura Samani dopo Piccolo corpo. Il film prende spunto dal racconto pubblicato nel 1929 da Giani Stuparich e porta sullo schermo la storia di Fred, diciottenne svedese che arriva a Trieste e si ritrova unica ragazza in una classe composta soltanto da ragazzi.
Nel lavoro della regista, Trieste non resta un semplice fondale ma entra nel racconto come elemento vivo, riconoscibile, determinante. Anche la colonna sonora contribuisce a definire l’identità del film, con brani che arrivano dalla scena indipendente friulana e del Nordest, tra cui Tre Allegri Ragazzi Morti e Prozac+.
A mezzogiorno allo Spazio Linzi l'omaggio a Claudia Cardinale
Prima delle proiezioni, la domenica del festival prende avvio alle 12 allo Spazio Linzi con l’apertura della mostra Omaggio a Claudia Cardinale. Sul set di La viaccia (1961) e di 8½ (1963), curata da Antonio Maraldi e Paolo Zanfini, in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena e la Biblioteca Malatestiana.
L’esposizione riporta l’attenzione sugli anni iniziali della carriera dell’attrice attraverso una selezione di fotografie firmate da Paul e Huguette Ronald, coppia che ha lasciato un segno importante nella fotografia di scena del dopoguerra italiano.
Le immagini dedicate a La viaccia sono di Huguette Ronald e accompagnano il film ambientato nella Firenze di fine Ottocento, dove Claudia Cardinale interpreta una giovane prostituta amata dal personaggio di Jean-Paul Belmondo. Gli scatti relativi a 8½ portano invece la firma di Paul Ronald, fotografo ufficiale del capolavoro felliniano, e restituiscono sia la presenza magnetica dell’attrice sia il modo in cui Federico Fellini la seguiva durante il lavoro sul set.
La mostra diventa così anche un’occasione per rileggere il contributo dei due fotografi, spesso decisivo nel costruire l’immaginario visivo del cinema italiano. L’esposizione resterà aperta fino al 28 giugno: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, mentre il sabato e la domenica dalle 11 alle 19.
Il volume che racconta Paul Ronald dietro le quinte del cinema italiano
Dopo l’inaugurazione dello Spazio Linzi è prevista anche la presentazione del libro Paul Ronald tra set e dintorni. Il cinema italiano visto da un grande fotografo francese di Antonio Maraldi. Il volume raccoglie sette interviste realizzate nell’arco di dieci anni e compone un ritratto diretto del fotografo, tra memoria personale, ironia e osservazioni sul mestiere.
Attraverso questi dialoghi emergono episodi poco noti, ricordi di lavorazione e incontri con registi e interpreti che hanno segnato una stagione centrale del nostro cinema. È un tassello che si inserisce con coerenza nel programma delle Giornate della Luce, manifestazione ideata da Gloria De Antoni e diretta insieme a Donato Guerra.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli, insieme a una rete di partner che comprende anche realtà culturali molto presenti nel territorio pordenonese. Per Spilimbergo, e più in generale per l’area pordenonese, è una nuova occasione per confermare il legame con il cinema, la fotografia e la valorizzazione della memoria audiovisiva.