Studenti del Leopardi-Majorana tra i protagonisti a Trieste: premio regionale per il progetto sull’idea d’Europa

Riconoscimento in Consiglio regionale per il liceo di Pordenone, quarto classificato nel concorso dedicato a cultura, cittadinanza e futuro europeo.

15 maggio 2026 02:04
Studenti del Leopardi-Majorana tra i protagonisti a Trieste: premio regionale per il progetto sull’idea d’Europa -
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C’è anche una scuola di Pordenone tra quelle che hanno ottenuto un riconoscimento nella giornata conclusiva del concorso regionale “L’Europa che vorrei”. A Trieste, nell’Aula del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, il Liceo Giacomo Leopardi-Ettore Majorana ha chiuso al quarto posto con un elaborato centrato sul Manifesto di Ventotene e sul significato dell’Europa unita.

Per la città si tratta di un risultato che valorizza il lavoro svolto dagli studenti su un tema complesso e tutt’altro che astratto: il rapporto tra memoria storica, identità culturale e partecipazione civile. A rappresentare il Comune di Pordenone alla cerimonia è stato l’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano, che ha consegnato il riconoscimento ai ragazzi.

Un risultato che porta Pordenone nella premiazione regionale

La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e ha coinvolto undici istituti superiori provenienti dal Friuli Venezia Giulia. Il primo posto è andato al Liceo Caterina Percoto di Udine.

Nella graduatoria finale hanno trovato spazio anche altre realtà del territorio pordenonese: oltre al Leopardi-Majorana, sono stati premiati l’Istituto di Istruzione Superiore Statale di Sacile e Brugnera e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Evangelista Torricelli” di Maniago. Un dato che conferma la presenza attiva delle scuole della provincia in percorsi di approfondimento civico e culturale di respiro regionale.

Il concorso e il tema scelto per questa edizione

L’iniziativa, promossa da AICCRE FVG insieme al Consiglio regionale, è arrivata alla decima edizione ed è rivolta agli istituti superiori della regione. Il progetto propone ogni anno una riflessione su cittadinanza, costruzione europea e ruolo della cultura nello spazio pubblico.

Per il 2025-2026 il filo conduttore era “Radici e Orizzonti. La Cultura come ponte nell’Europa unita e democratica”. Agli studenti è stato chiesto di sviluppare un ragionamento sull’integrazione europea mettendo in relazione passato e futuro, esperienza scolastica e responsabilità civile.

È un tema che tocca da vicino anche il mondo della scuola pordenonese, spesso coinvolto in attività che intrecciano formazione, territorio e partecipazione. In questo quadro rientrano anche percorsi culturali già avviati in città, come il Cantiere Galvani legato a Casa Zanussi.

Il lavoro del liceo sul Manifesto di Ventotene

L’elaborato presentato dal Leopardi-Majorana ha preso come riferimento uno dei testi più richiamati quando si parla delle origini del progetto europeo contemporaneo. Gli studenti hanno scelto di concentrarsi sul Manifesto di Ventotene per ragionare su come l’Europa sia nata da una visione politica e culturale costruita nel tempo, non da una semplice somma di interessi.

Nel corso della presentazione è stata sottolineata l’idea di un continente fondato su radici comuni, memoria condivisa e capacità di guardare avanti. Al centro del progetto anche la convinzione che la cultura sia uno strumento essenziale per dare sostanza a una cittadinanza europea consapevole, non limitata agli aspetti economici o istituzionali.

Le parole dell’assessore Tropeano

Durante la premiazione, Pietro Tropeano ha rimarcato il valore formativo del percorso proposto agli studenti. «L’Europa è un tema molto importante per i ragazzi delle nostre scuole – ha dichiarato – e credo che il merito fondamentale di AICCRE e del Consiglio regionale sia quello di dare un valore culturale all’Europa e di aiutare i giovani a considerarla qualcosa di importante, con una propria identità ben precisa».

L’assessore ha poi aggiunto che i lavori presentati hanno mostrato il raggiungimento di questo obiettivo e ha insistito sul compito educativo della scuola: «La scuola è anche questo: formare ragazze e ragazzi attraverso una didattica integrata, capace di aiutarli a comprendere il mondo che li circonda e, in questo caso, il significato profondo dell’Europa».

Il riconoscimento ottenuto dal liceo pordenonese si inserisce così in un percorso che va oltre la singola classifica. Per la comunità scolastica cittadina è il segno di un impegno concreto su temi di attualità e di una capacità di lettura critica che mette insieme studio, valori democratici e visione internazionale.

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