Via Bellasio, allarme per la colonia felina: esposto ai sindaci e richiesta di telecamere

A Pordenone le associazioni animaliste chiedono bonifica dell’area, analisi sui materiali trovati e maggiori tutele per la volontaria che segue i gatti.

29 settembre 2026 08:21
Via Bellasio, allarme per la colonia felina: esposto ai sindaci e richiesta di telecamere -
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La vicenda di via Bellasio, a Pordenone, torna al centro dell’attenzione dopo una segnalazione che chiama in causa la sicurezza di una colonia felina e di chi se ne prende cura ogni giorno. Due associazioni animaliste hanno formalizzato le loro richieste ai Comuni coinvolti, sollecitando interventi rapidi sul posto.

Il documento è stato inviato ai sindaci di Pordenone e Cordenons dal Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia e da Animal Pride Defending Association. Nella comunicazione, le organizzazioni chiedono di mettere in sicurezza la zona, verificare la natura delle sostanze rinvenute nelle ciotole dei gatti e prevenire altri episodi simili.

Le richieste rivolte ai Comuni

Tra i punti indicati c’è l’adozione di un provvedimento urgente per la pulizia e la bonifica dell’area dove si trova la colonia. Le associazioni chiedono che vengano rimossi recipienti, avanzi di cibo ed eventuali residui ritenuti sospetti, con il coinvolgimento dei servizi competenti.

La lettera è stata trasmessa anche all’azienda sanitaria e ai Carabinieri. Nel testo si domanda inoltre che il Comune valuti la costituzione di parte civile nel caso in cui da eventuali sviluppi giudiziari emergano responsabilità precise.

Cosa sarebbe stato trovato nelle ciotole

Secondo quanto riferito dalle due realtà animaliste, nei contenitori usati per alimentare i gatti sarebbero comparse sostanze potenzialmente pericolose, tra cui anche liquido per freni. Si tratta di elementi che dovranno essere verificati con accertamenti specifici.

Le associazioni sollecitano infatti analisi tossicologiche sul materiale recuperato, ritenendo necessario chiarire al più presto se vi sia stato un tentativo di colpire gli animali presenti nella colonia. La denuncia, viene ricordato, è già stata presentata ai Carabinieri.

Il nodo della sicurezza per animali e residenti

Nella presa di posizione firmata da Irene Giurovich, portavoce regionale del PAI, e da Patrizia Munarin, presidente di Animal Pride Defending Association, il tema viene allargato anche alla tutela delle persone che transitano nella zona. Il timore espresso è che eventuali sostanze nocive possano rappresentare un rischio non solo per i gatti, ma anche per altri animali e per chi frequenta l’area.

Le due associazioni insistono quindi sulla necessità di tempi certi per gli interventi. Fra le misure proposte compare anche l’installazione di telecamere, considerate utili sia come deterrente sia per raccogliere elementi nel caso di nuovi episodi.

Il messaggio lasciato alla volontaria

Un altro passaggio ritenuto delicato riguarda la persona che segue la colonia felina. Nella segnalazione si parla infatti di un biglietto intimidatorio comparso sull’auto della volontaria, episodio che ha spinto le associazioni a chiedere una tutela maggiore anche sul piano personale.

Nel resoconto viene citato pure il ritrovamento di un riccio sventrato, particolare che contribuisce ad aumentare la preoccupazione attorno a quanto accaduto nella zona di via Bellasio. Anche su questi aspetti, naturalmente, sarà necessario chiarire contesto e responsabilità.

Un caso che richiama altre segnalazioni nel territorio

Le stesse associazioni erano già intervenute in passato su altri episodi avvenuti nel Pordenonese, come la vicenda dei bocconi con chiodi segnalata a Zoppola. Per questo chiedono che il caso di Pordenone non venga trattato come un fatto isolato, ma come un campanello d’allarme da affrontare con strumenti concreti.

L’appello finale è rivolto a chiunque possa aver notato movimenti sospetti o abbia informazioni utili: ogni elemento, secondo le associazioni, può aiutare il lavoro delle forze dell’ordine e contribuire a fare piena luce su una situazione che ha sollevato forte preoccupazione anche in città.

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