Weekend tra manieri e dimore storiche: nel Pordenonese quattro aperture per Castelli Aperti FVG

Il 3 e 4 ottobre torna l’appuntamento regionale. In provincia di Pordenone riflettori su Valvasone al debutto, insieme a Cordovado, Spilimbergo e Pravisdomini.

31 agosto 2026 23:02
Weekend tra manieri e dimore storiche: nel Pordenonese quattro aperture per Castelli Aperti FVG -
Condividi

Nel primo fine settimana di ottobre il Pordenonese entra da protagonista nel circuito di Castelli Aperti FVG, la rassegna che permette al pubblico di varcare la soglia di residenze storiche solitamente non visitabili. Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 saranno quattro i siti aperti in provincia di Pordenone, all’interno di un programma regionale che coinvolge complessivamente 18 tra castelli, palazzi e parchi storici.

Per il territorio provinciale l’elemento più atteso è l’ingresso del Castello di Valvasone, che partecipa per la prima volta alla manifestazione. Accanto a questa novità figurano anche il Castello di Cordovado, Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini e il Castello di Spilimbergo, in un itinerario che unisce borghi, architetture nobiliari e testimonianze di secoli di storia locale.

L’iniziativa è promossa dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia e propone visite accompagnate nelle due giornate, con partenze scandite nell’arco della giornata. I biglietti variano in base alla struttura e alle attività previste: il costo va da 7 a 10 euro, mentre per i bambini dai 7 ai 12 anni l’ingresso è fissato a 3,5 euro; fino ai 6 anni non si paga.

Castelli Aperti FVG, il 3 e 4 ottobre 2026 aprono 18 manieri in regione

Valvasone, ingresso atteso nell’edizione autunnale

Tra i luoghi che attirano maggiore curiosità c’è proprio il Castello di Valvasone, edificio del XIII secolo che rappresentò il primo nucleo del borgo. In origine fu legato alla casata dei Valvasone, per poi passare dal 1293 ai Cuccagna di Spilimbergo.

La sua storia si intreccia con presenze illustri: vi soggiornarono papa Gregorio XII nel 1409, papa Pio VI nel 1782 e Napoleone Bonaparte nel 1797. I restauri dell’ala centrale consentono ora di includere nel percorso di visita ambienti di particolare interesse, come il Teatrino Settecentesco affrescato, una sala con decorazioni trecentesche riemerse nel tempo e l’Oratorio dell’Immacolata ai piani superiori, impreziosito dagli stucchi seicenteschi di Bernardino Barelio.

Per Valvasone la prenotazione non è obbligatoria, ma viene consigliata. Il castello rientra inoltre tra i siti indicati come accessibili ai visitatori con disabilità.

Castelli Aperti FVG, il 3 e 4 ottobre 2026 aprono 18 manieri in regione

Le aperture in provincia di Pordenone

Oltre a Valvasone, il programma provinciale comprende il Castello di Cordovado, Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini e il Castello di Spilimbergo. Quest’ultimo richiede la prenotazione obbligatoria, a differenza di altri siti del Pordenonese dove l’accesso segue modalità più libere o con semplice consiglio di riservare il posto.

Palazzo Panigai Ovio rientra anche tra le strutture dove è consentito l’ingresso agli animali. Cordovado, invece, compare nell’elenco dei siti segnalati come accessibili, elemento utile per chi sta pianificando la visita con esigenze specifiche.

Il fine settimana autunnale offre così un’occasione concentrata per rileggere il patrimonio storico della provincia attraverso dimore che raccontano vicende familiari, trasformazioni architettoniche e legami con il territorio.

Castelli Aperti FVG, il 3 e 4 ottobre 2026 aprono 18 manieri in regione

Come funziona la manifestazione nelle due giornate

Le visite saranno accompagnate dai proprietari, quando presenti, oppure da guide turistiche specializzate. In diversi luoghi, oltre al percorso principale, sono previste iniziative collaterali che possono includere musica, esposizioni, rievocazioni, degustazioni e attività per i più piccoli.

Tra i siti regionali per cui la prenotazione è obbligatoria figurano Tenuta di Monastero - Villa Ritter de Záhony, il Castello di Spilimbergo e il Castello di Colloredo di Monte Albano. La prenotazione è invece consigliata per la Rocca di Monfalcone, Palazzo Romano e il Castello di Valvasone, mentre negli altri casi non è richiesta.

Castelli Aperti FVG, il 3 e 4 ottobre 2026 aprono 18 manieri in regione

Il quadro regionale tra Udine, Gorizia e Trieste

Se il Pordenonese conta quattro aperture, il gruppo più numeroso si trova in provincia di Udine, con dodici siti coinvolti. Ne fanno parte, tra gli altri, i due castelli di Strassoldo, il Castello di Flambruzzo, la Casaforte di Bergum, il Castello di Villalta, Palazzo Romano, il Castello di Susans, il Castello di Colloredo di Monte Albano e Casaforte La Brunelde.

Completano la mappa dell’edizione 2026 la Rocca di Monfalcone per il territorio goriziano e il Castello di Muggia in provincia di Trieste. L’insieme delle aperture costruisce un percorso diffuso che attraversa l’intera regione, ma per il pubblico di Diario di Pordenone il richiamo più diretto resta quello dei quattro siti provinciali, con Valvasone osservato speciale di questa edizione d’autunno.

Castelli Aperti FVG, il 3 e 4 ottobre 2026 aprono 18 manieri in regione

Tra le informazioni pratiche da considerare anche quelle sugli animali ammessi: oltre a Palazzo Panigai Ovio, l’accesso è consentito in alcune altre strutture regionali, mentre non si tratta di una possibilità generalizzata. Per chi vuole organizzare il weekend nel Pordenonese, il consiglio utile è scegliere in anticipo il percorso tra Valvasone, Spilimbergo, Cordovado e Pravisdomini, verificando per tempo le modalità di ingresso dei singoli siti.

Segui Diario di Pordenone