Camolli-Casut, piano da 371mila euro sulla Sr Pn 50 per fermate e attraversamenti più sicuri
Via libera al documento preliminare per il tratto tra Sacile, Fontanafredda e Brugnera: interventi mirati vicino a scuole, chiesa e trasporto pubblico.
Nel tratto di Sr Pn 50 che attraversa Camolli-Casut prende forma un intervento pensato per i punti più delicati della viabilità locale. La Giunta regionale ha approvato il documento di fattibilità che individua una serie di opere mirate per aumentare la sicurezza in una zona frequentata da pedoni, studenti e utenti dei bus.
L'area interessata si estende tra il chilometro 1+740 e il chilometro 3+400, in un segmento che tocca i territori comunali di Sacile, Fontanafredda e Brugnera. Per un'arteria molto utilizzata nel Pordenonese, la scelta è stata quella di intervenire senza ridisegnare completamente la strada, concentrando invece le risorse dove il rischio è ritenuto più alto.
La scelta: opere puntuali invece di un maxi progetto
Tra le diverse ipotesi esaminate è stata selezionata la cosiddetta soluzione puntuale, considerata la più equilibrata tra benefici attesi, tempi di esecuzione e spesa pubblica. Il quadro economico indicato è di 371mila euro.
Nel confronto preliminare erano finite sul tavolo sei alternative. Alcune prevedevano trasformazioni molto più ampie della sede stradale, ma alla fine è prevalsa una linea più pragmatica: interventi circoscritti, meno invasivi e più rapidi da realizzare.
Dove si interverrà lungo la regionale
Il progetto mette al centro gli attraversamenti pedonali, che saranno resi più visibili e protetti anche con un'illuminazione adeguata. Un altro capitolo riguarda le fermate del trasporto pubblico locale e degli scuolabus, con spostamenti e adeguamenti per rendere più sicura l'attesa e la salita a bordo.
Sono previsti inoltre marciapiedi di attesa e rampe d'accesso, così da migliorare l'accessibilità e ridurre le barriere per chi ha difficoltà motorie. A completare il pacchetto ci saranno la revisione della segnaletica e dispositivi di rallentamento, come lampeggianti e bande ottiche.
Le aree sensibili di Camolli-Casut
L'intervento guarda in particolare ai punti di maggiore frequentazione della frazione, soprattutto in prossimità della chiesa, delle scuole e delle fermate utilizzate ogni giorno dai residenti. È lì che si concentreranno le misure di messa in sicurezza, con l'obiettivo di rendere più ordinata e leggibile la circolazione.
Nelle parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, la direzione scelta punta a proteggere soprattutto gli utenti più esposti, evitando opere sproporzionate rispetto alle necessità reali del tratto stradale.
I costi delle alternative e i prossimi passaggi
Tra le soluzioni scartate c'era anche quella dei marciapiedi rialzati su entrambi i lati della carreggiata, valutata in 2,83 milioni di euro. Altre ipotesi comprendevano percorsi ciclopedonali o modifiche più profonde del tracciato, ma sono state accantonate per costi elevati, tempi più lunghi, espropri e maggiore complessità amministrativa.
La Regione aveva già destinato 100mila euro all'Edr di Pordenone per avviare la fase preliminare di progettazione e di valutazione delle alternative. Con l'approvazione del Docfap si apre ora il percorso verso i livelli progettuali successivi. La durata dei lavori, una volta arrivati alla fase operativa, è stimata in circa dieci mesi.
Per i comuni coinvolti si tratta di un passaggio atteso su un asse viario ex provinciale che resta centrale nei collegamenti locali. L'impostazione scelta prova a dare una risposta concreta alle richieste di maggiore sicurezza arrivate dal territorio, puntando su interventi visibili e concentrati nei punti più esposti.