Claut, escursionisti riportati a valle dopo giorni sul Marini: rientro al Rifugio Pordenone

La coppia è stata individuata sul Col Cadorin, in un tratto dismesso del sentiero. Erano senza problemi sanitari, ma molto debilitati.

07 luglio 2026 09:30
Claut, escursionisti riportati a valle dopo giorni sul Marini: rientro al Rifugio Pordenone -
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Si è chiusa al Rifugio Pordenone la lunga attesa per i due escursionisti cercati tra le montagne di Claut. Dopo il ritrovamento in quota, entrambi sono stati accompagnati fino al punto da cui erano partiti, dove avevano lasciato l'auto e dove li aspettavano i soccorritori impegnati nelle ricerche.

L'individuazione è avvenuta nella mattinata di oggi sul Col Cadorin, a circa 1700 metri, in un settore del sentiero Marini che da tempo viene considerato dismesso. Si tratta del collegamento tra il Bivacco Gervasutti e il Rifugio Pordenone, un passaggio noto per esposizione e caratteristiche poco semplici.

Il punto del ritrovamento sopra Claut

A localizzare i due è stato l'elicottero B3 impiegato nelle operazioni, in coordinamento con i soccorritori del Veneto. Una volta visti dall'alto, il velivolo ha calato sul posto tre tecnici, che hanno raggiunto i due escursionisti per un primo controllo delle loro condizioni.

Le verifiche hanno escluso problemi medici immediati. I due, però, apparivano estremamente affaticati dopo il tempo trascorso fermi in quota. In base alle informazioni raccolte, sarebbero rimasti nello stesso punto dal 2 luglio.

Recupero in elicottero e ritorno al rifugio

Data la conformazione del tracciato, il recupero è stato effettuato per via aerea. Quel tratto del Marini presenta infatti passaggi dirupati e delicati, elementi che hanno reso necessario un intervento particolarmente attento per riportare i due in sicurezza.

Dopo l'imbarco, gli escursionisti sono stati trasportati al Rifugio Pordenone. Qui erano presenti anche le squadre del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia, che hanno partecipato alle ricerche insieme ai colleghi veneti.

Un'area che richiede esperienza e prudenza

L'episodio riporta l'attenzione sui percorsi più impegnativi dell'area montana pordenonese, dove un itinerario non più mantenuto o affrontato in condizioni difficili può trasformarsi rapidamente in una situazione critica. Il sentiero Marini, in particolare, viene indicato come un tracciato da affrontare con grande cautela.

Nelle ultime settimane la zona tra Claut e le cime vicine è già stata interessata da altri interventi di soccorso. Anche per questo il recupero concluso oggi conferma quanto la conoscenza del percorso e una valutazione attenta dell'itinerario restino decisive per chi frequenta l'alta montagna del Pordenonese.

Per i due escursionisti la vicenda si è conclusa senza conseguenze sanitarie, ma con una forte spossatezza dovuta ai giorni passati in quota. Il rientro al Rifugio Pordenone ha segnato la fine di un'operazione complessa in uno dei tratti più delicati dell'area di Claut.

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