Cordenons, a teatro una mattinata per parlare di cyberbullismo con 360 ragazzi

All’Auditorium Aldo Moro arrivano gli studenti delle medie di Cordenons e Torre per “Squali nella rete”, iniziativa del progetto TaGadà.

A cura di Web Team Web Team
02 novembre 2026 15:01
Cordenons, a teatro una mattinata per parlare di cyberbullismo con 360 ragazzi -
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Nel Pordenonese il tema del cyberbullismo entra in sala teatrale e coinvolge direttamente le scuole medie. Martedì 3 novembre, all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons, 360 studenti degli Istituti comprensivi di Cordenons e Torre assisteranno allo spettacolo “Squali nella rete”.

L’appuntamento è fissato per le 10 e rientra nel progetto TaGadà, percorso che usa strumenti educativi e linguaggi vicini agli adolescenti per affrontare fragilità, relazioni e benessere psicologico. In scena ci sarà Ortoteatro, chiamato a portare davanti ai ragazzi una storia costruita attorno ai rischi delle dinamiche online.

Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà
Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà

Un’iniziativa che parla anche al territorio

La scelta di proporre questo spettacolo arriva in un momento in cui, anche in provincia di Pordenone, non sono mancati episodi legati a offese nelle chat, profili falsi e forme di esposizione pubblica vissute dai più giovani come vere aggressioni. Per questo l’incontro teatrale assume un valore che va oltre la semplice uscita scolastica.

L’obiettivo è offrire agli studenti uno spazio di riflessione riconoscibile, partendo da situazioni che molti ragazzi incontrano ogni giorno tra smartphone, messaggi e gruppi social. Il lavoro punta così a rendere più chiaro il confine tra scherzo, pressione del gruppo e violenza digitale.

La storia portata sul palco

La drammaturgia segue il ricordo scolastico di due adulti e si concentra sulle figure di Leo e Viola. Lui è descritto come impulsivo e ribelle, lei come una nuova arrivata più chiusa e distante dagli altri. Da qui si sviluppa un racconto che mostra come il conflitto tra coetanei non resti più soltanto nei corridoi o in classe.

Nel corso della vicenda, il passaggio dal bullismo tradizionale alle forme online diventa il centro del racconto: chat di gruppo, anonimato e diffusione di contenuti personali fanno precipitare la situazione fino alla scomparsa di Viola e alla circolazione in rete di una sua immagine compromettente.

“Attraverso il linguaggio teatrale vogliamo offrire ai ragazzi uno spazio sicuro per riconoscere i meccanismi della rete – spiega Fabio Scaramucci, direttore artistico di Ortoteatro –. L'obiettivo è far comprendere che ogni azione virtuale produce conseguenze reali sulle persone”.

Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà
Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà

“Non si tratta solo di una proposta culturale, ma di un’azione di prevenzione sul territorio – chiarisce Veronica Miotto, responsabile del progetto TaGadà –. Interveniamo con i codici espressivi dei ragazzi per aiutarli a sviluppare maggiore consapevolezza digitale”.

Il progetto TaGadà e i presidi per gli adolescenti

L’iniziativa di Cordenons si inserisce in un programma più ampio. TaGadà, acronimo di Theatre, Gamification e Dynamic, è stato selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito delle azioni contro la povertà educativa minorile e per il sostegno al benessere degli adolescenti.

Accanto agli eventi pubblici e alle attività nelle scuole, il progetto prevede anche presidi territoriali gratuiti dedicati ai ragazzi tra gli 11 e i 18 anni. Si tratta di spazi di ascolto e aggregazione con la presenza di educatori e psicologi, pensati come punti di riferimento concreti per chi attraversa difficoltà relazionali o emotive.

Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà
Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile da cui nasce il progetto è frutto di un’intesa tra Fondazioni di origine bancaria, Forum Nazionale del Terzo Settore e Governo. In questo quadro, l’appuntamento di Cordenons rappresenta un tassello locale di un lavoro più ampio: aiutare i ragazzi a leggere ciò che accade in rete prima che un conflitto digitale diventi isolamento, vergogna o esclusione.

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