Da Travesio a Spilimbergo, il sisma del ’76 torna in scena con “Il canto dell’Orcolat”
La nuova produzione di Anà-Thema Teatro apre il suo percorso in Val Tramontina e farà tappa anche nel Pordenonese, con arrivo finale a Spilimbergo.
Il ricordo del terremoto del Friuli del 1976 passa anche dal palcoscenico e, per il territorio pordenonese, il cammino di “Il canto dell’Orcolat” comincia da Travesio per chiudersi poi a Spilimbergo. La nuova produzione di Anà-Thema Teatro - Teatro della Corte prende avvio martedì 6 maggio al Teatro Ettore del Gallo, con una doppia proposta pensata per pubblici diversi.
La prima rappresentazione è in programma alle 9.30 per gli studenti, mentre la replica serale aperta alla cittadinanza è fissata alle 20.45. La regia porta la firma di Luca Ferri, presente anche in scena insieme a Luca Marchioro, Anastasia Fabbro e Raffaella Giampaoli.
Un progetto che lega memoria civile e tradizione friulana
Lo spettacolo nasce nell'anno che accompagna il cinquantesimo anniversario del sisma e prova a restituire quella ferita collettiva attraverso un linguaggio teatrale che unisce piani diversi. Accanto ai racconti e alle testimonianze trovano spazio infatti immagini simboliche e richiami alla figura dell’Orcolat, creatura del patrimonio popolare friulano associata al tremore della terra.
L'impianto drammaturgico non punta soltanto alla ricostruzione storica. L'idea è quella di comporre un racconto corale in cui dolore, ricostruzione e capacità di rialzarsi diventano materia scenica. In questo percorso, suono, canto e poesia hanno un ruolo centrale nel dare corpo a una memoria condivisa.
A definire l'atmosfera contribuiscono anche le scenografie curate da Luigina Tusini, pensate per muoversi in uno spazio sospeso, tra il tempo del ricordo e quello del presente.
Le date che interessano più da vicino il Pordenonese
Per il pubblico della provincia di Pordenone la tournée ha un rilievo particolare perché, oltre al debutto di Travesio, prevede un'altra tappa nel territorio. Il 22 maggio “Il canto dell’Orcolat” arriverà infatti a Chions, all’Auditorium di Villa Perotti, mentre la conclusione del percorso è prevista il 24 settembre a Spilimbergo.
Il calendario complessivo toccherà anche altre località friulane. Dopo l'esordio, il 14 maggio sono previste una replica scolastica alla Casa della Gioventù di Tarvisio e, nella stessa giornata, una serale al Teatro Comunale di Pontebba. Il 15 maggio la compagnia sarà al Teatro Impero di Martignacco, seguita il 21 maggio dalla data alla Sala del Piccolo Cottolengo Don Orione di Santa Maria La Longa.
Le successive fermate sono fissate il 23 maggio al Teatro della Corte di Osoppo e il 29 maggio nella Sala Polifunzionale di Magnano in Riviera. A giugno lo spettacolo proseguirà il 4 a Pavia di Udine, il 5 al Centro Polifunzionale di Moggio Udinese, il 9 a Carlino e il 10 a Venzone.
Una partenza da Travesio con valore simbolico
La scelta di aprire il tour da Travesio assegna al Pordenonese un ruolo iniziale in un progetto che parla a tutto il Friuli. È un avvio che mette al centro una comunità di confine tra vallate, memoria e identità, in un territorio che conserva un legame forte con la storia del terremoto e con il tema della ricostruzione.
Per informazioni e prenotazioni sono indicati i numeri 345 3146797 e 0432 1740499. La produzione si presenta così come un percorso teatrale itinerante capace di unire commemorazione, cultura e partecipazione pubblica, con un passaggio significativo anche per il pubblico pordenonese.