Pramaggiore, sette escursionisti rientrano in ritardo: mobilitazione serale sopra Claut

Il gruppo, atteso al Rifugio Pussa, è stato individuato durante le ricerche e accompagnato al rientro senza conseguenze.

10 maggio 2026 19:13
Pramaggiore, sette escursionisti rientrano in ritardo: mobilitazione serale sopra Claut -
Condividi

Una serata di apprensione in Valcellina si è chiusa senza feriti né emergenze sanitarie. Sui sentieri del Monte Pramaggiore, sopra Claut, sette escursionisti che non avevano fatto ritorno all’ora prevista hanno fatto scattare la macchina dei soccorsi, poi conclusa con il ritrovamento del gruppo a poca distanza dal Rifugio Pussa.

L’allarme è maturato sabato 9 maggio, quando al rifugio il gestore non ha visto rientrare la comitiva per la cena prevista. Il gruppo, composto da persone arrivate da Modena, era atteso intorno alle 19 dopo l’uscita programmata in quota.

Il ritardo ha fatto scattare la verifica

I sette avevano raggiunto la struttura il giorno prima e per la giornata di sabato avevano scelto un itinerario verso il Pramaggiore tra quelli suggeriti in zona. A complicare la situazione c’era l’assenza di copertura telefonica in quell’area, elemento che ha impedito qualsiasi contatto utile per capire se si trattasse solo di un rientro più lento del previsto.

Verso le 20 è quindi partita la segnalazione, con l’attivazione del sistema di emergenza. Una decisione presa per cautela, considerando l’orario, il mancato arrivo al rifugio e l’impossibilità di comunicare con gli escursionisti.

Ricerche tra sentiero e sorvolo notturno

La SORES ha coinvolto la stazione Valcellina del Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco e l’elisoccorso regionale. Le verifiche sono state organizzate su due fronti: da una parte una squadra ha iniziato a risalire il percorso indicato, dall’altra sono stati effettuati sorvoli in notturna per velocizzare l’individuazione del gruppo.

Proprio dall’alto la comitiva è stata localizzata quando si trovava ormai a circa mezz’ora dal Rifugio Pussa, lungo lo stesso tracciato che i soccorritori stavano battendo da terra. Poco dopo è arrivato anche il contatto diretto con gli escursionisti.

Nessuna conseguenza per la comitiva

Il rientro si è concluso regolarmente e tutti hanno raggiunto il rifugio senza problemi. Non si è trattato quindi di un incidente, ma di tempi di marcia più lunghi rispetto a quelli stimati all’inizio dell’escursione.

Tra i fattori che hanno inciso ci sarebbe stata anche la presenza di neve in alcuni punti del percorso, condizione che può rallentare l’avanzamento anche su itinerari conosciuti. In un’area montana come quella sopra Claut, dove il segnale telefonico non sempre è disponibile, il controllo dei tempi resta decisivo per far partire tempestivamente ogni verifica necessaria.

Segui Diario di Pordenone