San Vito, tre appuntamenti di maggio per ascoltare i giovani e parlare di accoglienza
Alla fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi un ciclo promosso da Il Piccolo Principe tra narrativa, migrazioni e volontariato.
A San Vito al Tagliamento il mese di maggio si apre con un percorso pensato per mettere al centro le nuove generazioni e il loro sguardo sui temi sociali più vicini al territorio. La proposta arriva dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, che ha scelto la fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi, in via Copece, come luogo di incontro e confronto.
Il calendario riunisce tre serate pubbliche, tutte con inizio alle 18, costruite attorno a parole chiave che oggi toccano da vicino anche l’area del Pordenonese: accoglienza, migrazioni, impegno civile, partecipazione giovanile. L’ingresso è libero e al termine di ogni appuntamento è previsto un momento conviviale con aperitivo.
L’iniziativa porta il titolo “Giovani impronte sul presente” e nasce con l’idea di offrire uno spazio dove esperienze, domande e testimonianze possano incontrarsi. Nelle parole del presidente della cooperativa, Luigino Cesarin, il progetto vuole favorire ascolto ed espressione, creando un legame tra la comunità locale e storie di solidarietà.
Un percorso che parte dalla scrittura
Il primo incontro è fissato per venerdì 15 maggio e sarà dedicato alla letteratura. Al centro della serata ci sarà il racconto “Tra mais e rovine, sueño en otro idioma” di Edoardo Rizzo, premiato con il primo posto al concorso internazionale Gianni Stuparich 2025.
A guidare la conversazione sarà Marco Pelosi, corrispondente de Il Popolo. L’appuntamento proporrà così una riflessione su una giovane voce narrativa legata ai temi del confine e dell’identità, aprendo la rassegna con un taglio culturale.
Il confronto su migrazioni e accoglienza
Il secondo passaggio del ciclo, in programma venerdì 22 maggio, entrerà in uno dei nodi sociali più discussi. La serata, intitolata “Migrazione e accoglienza: dialogo tra esperienze”, metterà a confronto percorsi e punti di vista diversi.
Parteciperanno Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi dell’associazione Linea d’Ombra di Trieste, insieme a Stefano Venuto, responsabile del Servizio di Accoglienza richiedenti protezione internazionale e profughi della cooperativa Il Piccolo Principe. Sono attese anche testimonianze dirette di richiedenti asilo, che daranno concretezza al dibattito.
Chiusura dedicata all’impegno civile
L’ultimo appuntamento, previsto per venerdì 29 maggio, si concentrerà invece sulle forme del volontariato, dal livello locale alle esperienze all’estero. Interverranno giovani coinvolti nel Servizio Civile Universale, nei progetti del Corpo Europeo di Solidarietà, nei campi di Libera e nelle attività di Solidarmondo Odv Italia.
La serata conclusiva viene organizzata con la collaborazione di Informagiovani Casarsa e punta a raccontare come l’impegno possa assumere strade diverse, mantenendo però un filo comune: la scelta di mettersi a disposizione degli altri. Per San Vito e per l’area pordenonese sarà anche un’occasione per osservare da vicino percorsi concreti di partecipazione giovanile.
Con questa rassegna, la fattoria sociale di via Copece si conferma uno spazio aperto a iniziative che legano cultura, cittadinanza e vita della comunità. Un programma semplice nella formula, ma costruito per lasciare spazio a storie, domande e relazioni che parlano da vicino al territorio.