A Sesto al Reghena la festa regionale della Polizia locale: riflettori anche sui comandi del Pordenonese
Nel borgo riconoscimenti, confronto sulla riforma nazionale e spazio ai servizi del territorio, con scuole e famiglie coinvolte nelle iniziative pubbliche.
Sesto al Reghena si è ritagliata per un giorno un ruolo centrale nella vita istituzionale del Friuli Venezia Giulia, accogliendo la Giornata regionale della Polizia locale. Per il territorio pordenonese l’appuntamento ha avuto un peso particolare: oltre alla presenza di centinaia di operatori e autorità, la manifestazione ha messo in evidenza l’attività dei comandi dell’area e del servizio associato che comprende Sesto, Cordovado e Morsano al Tagliamento.
L’iniziativa, ospitata venerdì 8 maggio 2026, è stata promossa dal Servizio regionale polizia locale, sicurezza e politiche dell’immigrazione insieme al Comune. Nel borgo si sono alternati momenti solenni, dimostrazioni all’aperto e occasioni di incontro con i cittadini, in un programma che ha coinvolto anche le scuole e il Consiglio comunale dei ragazzi.
Il Pordenonese al centro della giornata
Tra i passaggi più seguiti c’è stata la presentazione del lavoro svolto dal comando associato di Sesto al Reghena, Cordovado e Morsano al Tagliamento. Accanto alla sindaca di Sesto Zaida Franceschetti erano presenti anche i sindaci Elena Maiolla e Francesco Toneguzzo, mentre la comandante Lesley Anzolin ha illustrato l’attività del servizio ricevendo l’applauso della sala insieme ai colleghi saliti sul palco.
Nel corteo iniziale per le vie del centro storico hanno trovato spazio anche reparti e mezzi molto visibili al pubblico: unità cinofile, motociclisti, vetture di servizio e gli agenti a cavallo del Comando di Pordenone, poi arrivati in piazza Castello. Un passaggio che ha dato alla mattinata un’impronta fortemente legata al territorio provinciale.
La sindaca Franceschetti, nel suo intervento, ha richiamato anche il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, sottolineando il valore della presenza quotidiana della Polizia locale nelle comunità. Un presidio che, nelle parole della prima cittadina, non si esaurisce nei controlli ma riguarda anche la capacità di leggere i cambiamenti sociali e le fragilità che emergono nei paesi e nelle città.
Riforma, sicurezza e numeri del servizio
Nel corso della cerimonia si è parlato anche del quadro normativo nazionale. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha annunciato l’approdo alla Camera della legge delega destinata ad aggiornare la legge quadro della Polizia locale, ferma da decenni. Il tema tocca da vicino anche i comandi del Pordenonese, chiamati oggi a compiti più ampi rispetto al passato.
Sulla stessa linea l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, che ha evidenziato come le funzioni affidate agli operatori si siano trasformate profondamente dal 1986 a oggi. Il prefetto di Pordenone, Michele Lastella, ha invece posto l’accento sul significato della sicurezza urbana, letta non solo come presidio concreto ma anche come elemento capace di incidere sulla percezione di tutela dei cittadini.
La seconda parte dell’evento si è svolta all’Auditorium Burovich, aperta dall’inno nazionale e condotta da Gian Luca Albertazzi, direttore del Servizio regionale Sicurezza, insieme alla giornalista Silvia Giacomini. In quella sede il dirigente generale del Corpo di Polizia locale di Trieste, Walter Milocchi, ha tracciato il bilancio regionale: gli addetti in Friuli Venezia Giulia sono 934.
Tra i dati richiamati durante la relazione anche quelli sulla viabilità. Nel 2025 gli incidenti con feriti o mortali sono stati 2021, un numero in crescita rispetto all’anno precedente, mentre i controlli sui veicoli hanno oltrepassato i 96 mila. Numeri che spiegano bene quanto il lavoro della Polizia locale sia ormai articolato e stabile sul fronte della prevenzione e del monitoraggio stradale.
Premi agli agenti e attività per i più giovani
Uno dei momenti più significativi è stato quello dedicato ai riconoscimenti. Dopo la benedizione dell’abate, sono stati premiati gli agenti neoassunti che hanno superato l’ultimo concorso, con la consegna affidata all’assessore Roberti e alla comandante Lesley Anzolin. Alla giornata hanno preso parte anche numerose autorità, tra cui la questore di Pordenone Graziella Colasanto, parlamentari, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni regionali.
Tra gli encomi per meriti speciali e quelli solenni, il Pordenonese ha avuto un ruolo di primo piano. Per Aviano sono stati insigniti l’ispettore Giulio Cirelli e l’agente Veronica D’Andrea. Per il servizio associato di Sesto al Reghena, Cordovado e Morsano al Tagliamento sono saliti sul palco il vice commissario Lesley Anzolin e l’agente scelto Silvia Banzato.
Un riconoscimento solenne è andato inoltre agli operatori del comando Pordenone-Cordenons Nicola Candido, Davide Barbiero, Alessandro Turrin e Giulia Stefanutti, oltre a Walter Toffolo e Silva Tubaro del comando che riunisce Casarsa, Valvasone Arzene e San Martino. Premi sono stati assegnati anche ad agenti di altri comandi del Friuli Venezia Giulia, da Trieste a Gorizia, da Udine ad Aquileia, fino alla Carnia e alla Riviera Bassa Friulana.
La chiusura della giornata si è spostata all’esterno, dove studenti e famiglie hanno potuto seguire le dimostrazioni delle unità cinofile Nico, del Comando di Azzano Decimo, e Aron, del Comando Carnia. I comandi di Grado, Gorizia e Trieste hanno curato inoltre attività di educazione stradale, con mezzi speciali e ufficio mobile esposti al pubblico. Un finale che ha riportato l’evento dal piano istituzionale a quello più concreto del rapporto con la comunità.