Viabilità provinciale, in arrivo nuovi cantieri: piano da 2,5 milioni sulle strade del Pordenonese

Lavori programmati per il 2026 su oltre 17 chilometri di arterie provinciali tra Pordenone, Sacile, Zoppola, Vivaro, Fiume Veneto e altri comuni.

31 luglio 2026 17:03
Viabilità provinciale, in arrivo nuovi cantieri: piano da 2,5 milioni sulle strade del Pordenonese -
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La prossima stagione di manutenzioni sulla rete viaria del territorio pordenonese mette sul tavolo un investimento consistente: 2,5 milioni di euro destinati al rifacimento delle pavimentazioni su più di 17 chilometri di strade gestite dall'Edr di Pordenone.

Il progetto, riferito all'annualità 2026, ha ricevuto il via libera dalla Regione e punta a intervenire su una serie di collegamenti molto utilizzati nella quotidianità locale, tra spostamenti casa-lavoro, traffico interno ai comuni e percorrenze di servizio.

Per chi si muove ogni giorno nell'area provinciale, il dato più rilevante è la distribuzione diffusa dei lavori: non un solo cantiere concentrato, ma una serie di asfaltature previste in diversi punti del Pordenonese.

Le tratte interessate comune per comune

Nell'elenco delle strade inserite nel programma compaiono la Sr Pn 01 della Val d'Arzino a San Giorgio della Richinvelda, la Sr Pn 06 del Sile nel territorio di Zoppola, la Sr Pn 21 di Bannia a Fiume Veneto e la Sr Pn 24 di Cordenons.

Il piano comprende inoltre la Sr Pn 27 Vivarina e la Sr Pn 53 di Magredi a Vivaro, la Sr Pn 28 del Reghena a Sesto al Reghena, la Sr Pn 35 Opitergina a Pordenone, la Sr Pn 50 di Sacile e la Sr Pn 65 dei Templari a San Quirino.

Si tratta di assi stradali che hanno un peso concreto nella mobilità locale e che, proprio per questo, rientrano in una programmazione pensata per migliorare percorribilità e tenuta del manto nei punti più esposti all'usura.

Come è stato costruito il piano

La selezione degli interventi non è stata definita solo sulla base delle segnalazioni, ma attraverso una verifica tecnica estesa all'intera rete di competenza. Nel 2025 l'Edr di Pordenone ha infatti commissionato indagini specifiche per misurare lo stato delle pavimentazioni.

I controlli hanno preso in esame diversi parametri, tra cui regolarità del piano viabile, rugosità superficiale e presenza di ammaloramenti. Da questo lavoro è emerso un quadro complessivo utile a individuare i tratti che richiedono priorità maggiore.

I dati sono poi confluiti in un Pavement management system, strumento che mette in relazione le condizioni del manto con i volumi di traffico. A questa base tecnica sono stati aggiunti il piano manutentivo generale, gli appalti già attivi e gli interventi eseguiti in precedenza, fino alla definizione del progetto approvato.

Tempistiche e impostazione della manutenzione

La procedura di gara dovrebbe partire nelle prossime settimane. L'obiettivo indicato è arrivare all'apertura dei cantieri nell'autunno 2026, secondo il cronoprogramma definito per l'annualità approvata.

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha sottolineato la scelta di impostare la manutenzione su criteri misurabili, superando una gestione legata alle sole urgenze. L'idea è concentrare le risorse dove le condizioni della rete e i flussi di traffico rendono più necessario intervenire.

Per il Pordenonese significa avere una programmazione che guarda non solo al ripristino del manto stradale, ma anche alla continuità degli investimenti su una viabilità che incide direttamente sulla vita quotidiana dei residenti e sull'attività economica del territorio.

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